Civici musei di Udine, personale verso lo sciopero

Si va verso lo sciopero per il personale dei civici Musei di Udine, una ventina di lavoratori, tra stabilizzati e non, in forza dal 1° novembre dello scorso anno alla cooperativa Le Macchine Celibi di Bologna, responsabile del servizio, esternalizzato dal Comune. Cadrà il 1° novembre, ma di quest’anno, anche la prima giornata di sciopero, se non verranno date le risposte attese dai sindacati territoriali Fp-Cgil e Cisl-Pp, che dal 22 settembre hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, come riportato oggi anche dalla stampa locale.
Dietro alla proclamazione, formalizzata in una lettera inviata a Sindaco, assessore alla Cultura, Prefetto e ai vertici della cooperativa aggiudicataria, «gravi e sistematiche irregolarità nella gestione del rapporto di lavoro, del trattamento economico delle lavoratrici e dei lavoratori». Nello specifico, i sindacati denunciano irregolarità nelle retribuzioni, «che si ripetono su base mensile», la liquidazione di importi errati, con conseguenze dirette sulla stabilità economica e sugli obblighi fiscali, la mancata attivazione del fondo sanitario integrativo Fasda, previsto dal contratto nazionale, omissione dei versamenti a fondi assicurativi privati, nonostante le esplicite richieste del personale interessato, l’erogazione di oltre 400 ore di lavoro aggiuntive mensili rispetto a quanto previsto dal capitolato di appalto, il mancato confronto con le parti sindacali, «nonostante le numerose segnalazioni e richieste di chiarimento».
Da qui l’avvio dello stato di agitazione, con la riserva, come detto, «di proclamare uno sciopero dell’intera giornata per il giorno 1° novembre 2025, qualora non si pervenga ad un accordo entro tempi congrui». Fp-Cgil e Cisl-Fp, da parte loro, esprimono «disponibilità ad un incontro urgente con tutte le parti coinvolte al fine di sanare le criticità esposte e tutelare la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti».