Dignità del lavoro e pace: 4mila a Cervignano. Successo per il concertone

«Da queste piazze sale un messaggio chiaro: democrazia significa partecipazione, valorizzazione del lavoro. Dignità troppo spesso calpestata dalla mancanza di sicurezza, dalle morti sul lavoro che continuano a insanguinare questo Paese, dai bassi salari». È quanto dichiara il segretario generale della Cgil Friuli Venezia Giulia Michele Piga da Marghera, dove ha partecipato alla manifestazione nazionale dei sindacati confederali, incentrata sul tema della dignità del lavoro, «dignità troppo spesso calpestata dalla mancanza di sicurezza, come dimostra la tragica catena di morti sul lavoro, dallo sfruttamento, dai salari insufficienti».
Grande la partecipazione alle manifestazioni in regione, a partire da quella di Cervignano, con il tradizionale e festoso corteo accompagnato dalla banda e dai trattori: negli striscioni i grandi temi del lavoro, dai salari alla lotta al precariato, ma anche gli appelli alla pace, il no alla logica delle armi e degli imperialismi, l’ansia per i venti di guerra che continuano a sconvolgere il quadro globale, rafforzando ulteriormente l’esigenza di interventi specifici a sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, come ha ricordato a Cervignano Nicola Marongiu, responsabile dell’area contrattazione e mercato del lavoro della Cgil nazionali.
Il problema dei salari e del loro potere d’acquisto, in ogni caso, va oltre alla contingenza dei conflitti in atto: «è un problema enorme, legato anche alla forte diffusione del precariato e del part-time involontario», dichiara ancora Marongiu. Quanto ai rinnovi contrattuali, anche quelli già portati a termine, rimarca Marongiu, non sono bastati a compensare l’aumento dell’inflazione del biennio 2023-24. Da qui la necessità di rafforzare le misure a sostegno  della contrattazione, «a partire dalla proroga della detassazione degli incrementi salariali varata con la legge di bilancio 2026».
Sul palco di piazza Indipendenza si è parlato anche di sicurezza: a toccare il tema anche il sindaco di Cervignano Andrea Balducci, con l’annuncio della decisione di dedicare un monumento ai caduti sul lavoro, dedicato alla memoria di Lorenzo Parelli, lo sfortunato studente morto 4 anni fa a Pavia di Udine nell’ultimo giorno di stage prezzo un’azienda.
Cervignano non è stata l’unica piazza del Primo Maggio in provincia di Udine. Al mattino, infatti, la Festa del lavoro è stata celebrata anche a Cave del Predil, nel Tarvisiano, dove sono confluiti molti lavoratori e pensionati dell’Alto Friuli. Grande successo poi per il concertone di Udine, che ha richiamato in piazza Venerio migliaia di persone, e non soltanto giovani, dalle prime ore del pomeriggio fino alla mezzanotte: un esordio baciato dal sole e dal grande pubblico, preludio per quello che si annuncia già come un appuntamento fisso per il mondo del lavoro e per lo scenario musicale della nostra regione.