Centro Operativo Poste, trasferimento critico per la sicurezza
Gravi criticità su sicurezza, logistica e organizzazione del lavoro al nuovo Centro operativo delle Poste di Udine. A denunciarle, sia nei confronti di Poste Italiane che attraverso due esposti inviati all’Ispettorato del Lavo e al Servizio prevenzione e sicurezza dell’Asufc, è il segretario provinciale della Slc Cgil Michele Lunetta, che chiede verifiche approfondite da eseguire urgentemente, prima che l’attività del sito, già operativo dai primi giorni di giugno, entri in pieno regime, con un numero di lavoratori che potrà arrivare fino a 300 presenze.
Il Centro operativo, cui fa capo l’intera gestione della corrispondenza in provincia, dalla posta ordinaria fino all’editoria periodica, è stato trasferito da inizio giugno in via Galilei, a Feletto Umberto, dalla storica sede di viale Europa Unita, nel comprensorio della stazione ferroviaria di Udine. I lavori di allestimento della nuova sede, però, sono tuttora in corso e la Cgil, nel corso di un sopralluogo, ha rilevato «numerose problematiche legate alla sicurezza dei luoghi di lavoro, alla gestione delle emergenze, all’accessibilità degli spazi e all’idoneità complessiva della struttura». Da qui le segnalazioni all’Ispettorato del lavoro e all’Azienda sanitaria, ai quali la Slc chiede l’attivazione degli accertamenti previsti dalla normativa.
Le questioni emerse, rileva il sindacato, «non riguardano aspetti marginali, ma meritano la massima attenzione perché non chiamano in causa, oltre all’efficienza operativa del Centro, aspetti che incidono direttamente sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro». Tra i problemi riscontrati in sede di sopralluogo e citati negli esposti, più in particolare, carenze riguardanti la sorveglianza sanitaria e nella documentazione sui materiali impiegati nei lavori, possibili rischi biologici connessi agli impianti idrici, l’impossibilità di accertare la qualità dell’aria interna, il corretto funzionamento degli impianti di ventilazione e climatizzazione.
«La salute e la sicurezza sul lavoro – conclude Lunetta – non sono un adempimento formale, ma diritti fondamentali e come tali devono essere garantiti in modo concreto. Su questo non siamo disponibili ad alcun arretramento. La Slc-Cgil, pertanto, seguirà l’evoluzione della vicenda e continuerà a sollecitare tutte le verifiche necessarie affinché il nuovo Centro operativo garantisca condizioni di lavoro pienamente conformi agli standard di sicurezza e di tutela dei lavoratori previsti dalla legge».
