Gaza, stop al massacro! L’Italia non sia complice

Fermare il massacro, aprire corridoi umanitari per soccorrere la popolazione civile, attivare ogni sforzo diplomatico per arrivare al cessate il fuoco a Gaza, fermare l’espansione di Israele in Cisgiordania e arrivare al riconoscimento dello Stato di Palestina. Sono diverse centinaia le persone scese in piazza a in Friuli Venezia Giulia, da Udine a Pordenone e Monfalcone, nell’ambito della mobilitazione Cgil per Gaza. Striscioni, bandiere rosse e palestinesi, simboli di partiti e associazioni (come l’Anpi, l’Arci, associazioni del mondo studentesco, movimenti pro Palestina) hanno colorato via Pracchiuso a Udine, dove si sono riunite circa 300 manifestanti e una delegazione della Cgil ha anche incontrato il Prefetto.
Appelli anche al Governo italiano, esortato a non rendersi complice di quanto sta avvenendo a Gaza e di sostenere un’azione più forte da parte dell’Europa nei confronti di Israele. Fermo anche il no alla politica del riarmo come soluzione ai conflitti in corso, da Gaza all’Ucraina. Messaggi che riecheggeranno stasera anche in piazza Venezia, a Trieste, sede della quarta manifestazione indetta oggi dalla Cgil in regione.