Orari commerciali, i sindacati di categoria favorevoli a un intervento della Regione

«Come sindacati di categoria abbiamo sempre espresso la nostra  piena e motivata contrarietà 
alla completa liberalizzazione degli orari commerciali. Tutte le argomentazioni utilizzate a sostegno delle
liberalizzazioni, secondo le quali avrebbero aumentato i livelli di
servizio e calato i prezzi al consumo, si sono rivelate infatti non
corrispondenti al vero. Constatiamo con piacere che ora ne sia
consapevole anche la Giunta regionale». Le segreterie regionali dei sindacati del commercio Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, commentano così il’annuncio del vicepresidente della Regione Bolzonello, secondo il quale la Giunta sta pensando a una legge che
renda obbligatorie le chiusure di negozi e centri commerciali in
occasione delle principali festività  religiose e laiche.
«Nei fatti ““ dichiarano in una nota unitaria Susanna Pellegrini (Filcams), Adriano Giacomazzi (Fisascat) e Matteo Zorn (Uiltucs)
““
è aumentata la
competizione tra grande distribuzione e piccolo commercio al
dettaglio e si è determinato un mero spostamento dei consumi, senza il
minimo aumento dei fatturati e soprattutto aumentando i disagi dei
lavoratori del settore. Inoltre, oltre alle aperture domenicali e
festive, si è diffusa la tendenza ad ampliare l’orario di apertura
giornaliero e settimanale, senza che si siano al contempo assicurati
servizi essenziali quali asili nido, tempo pieno nelle scuole e
trasporti urbani: il risultato è stato che l’occupazione del settore, in
particolare quella femminile, è stata ulteriormente penalizzata». Ecco perché le categorie naccolgono positivamente
l’annuncio di Bolzonello, sia pure «nella consapevolezza delle
difficoltà  con cui dovrà  fare i conti il provvedimento regionale, visto che l’attuale normativa nazionale al momento ha carattere
esclusivo in tema di liberalizzazione degli orari commerciali».