Medicine: positivo l’avvio del tavolo con Asufc
A seguito della richiesta di incontro avanzata dalla Fp Cgil di Udine, si è svolta una riunione con la Direzione aziendale di ASUFC, finalizzata all’analisi e all’individuazione di possibili soluzioni alle criticità che, purtroppo, da molti anni affliggono i reparti di degenza di Medicina dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
Abbiamo evidenziato la necessità di adeguare gli organici alle effettive attività da svolgere: allo stato attuale, infermieri e OSS sono appena sufficienti a garantire i livelli essenziali di assistenza e, a nostro avviso, solo grazie alla grande abnegazione del personale si riesce ancora a sopperire alle esigenze dei pazienti. Abbiamo inoltre posto rilievo alla difficile gestione del paziente in soprannumero, accolto in letti aggiuntivi rispetto alla capacità ordinaria della struttura e alla dotazione organica dedicata; abbiamo infine illustrato altre situazioni, anche strutturali, da prendere in considerazione tempestivamente, tra cui ad esempio la mancanza di un adeguato sistema di refrigerazione durante l’estate.
L’incontro si è svolto in un clima di grande collaborazione fra i delegati sindacali e i dirigenti aziendali, consapevoli dell’importanza degli argomenti trattati. Da parte dei rappresentanti aziendali ci è stata garantita una dotazione di operatori socio sanitari che permetterà di avere un operatore in più in reparto per il turno del pomeriggio; più complicato sarà invece reperire il personale infermieristico, al momento quasi introvabile. Riguardo alla riduzione dei letti “bis”, sarà prevista una serie di azioni che nel medio periodo condurrà alla riduzione dei ricoveri destinati dal pronto soccorso ai reparti di Medicina; tra queste, la presenza costante di un geriatra in pronto soccorso, che si prenda carico di alcune tipologie di pazienti anziani in modo da renderli gestibili a livello territoriale, evitandogli un gravoso ricovero in ospedale, attraverso, ad esempio, la previsione di osservazioni brevi in medicina d’urgenza o una linea preferenziale sul territorio per il paziente oncologico.
Altro intervento finalizzato a ridurre i letti bis sarà quello di accelerare i tempi di risposta degli specialisti per le consulenze richieste dalle Medicine, per favorire il turnover dei pazienti e liberare i posti letto. Ci siamo lasciati con la promessa di proseguire negli incontri di monitoraggio dedicati alle Medicine, nella consapevolezza che molto ancora c’è da fare per garantire un buon livello di cura per gli utenti e condizioni di lavoro sicure per il personale sanitario.
La sanità territoriale è la cura primaria e integrata che dovrebbe prevenire e gestire le malattie al di fuori dell’ospedale, ma il suo sottosviluppo porta all’affollamento dei reparti di medicina. L’aumento di anziani e malati cronici richiede un’assistenza continua e multidisciplinare che la sanità territoriale non riesce a fornire, scaricando quindi sugli ospedali il compito di gestire pazienti che potrebbero essere curati a domicilio o in strutture intermedie, causando un sovraccarico di ricoveri inappropriati e la saturazione dei posti letto ospedalieri.
Andrea Traunero- Luca Pietrangeli-Claudio Di Ottavio
Fp Cgil Udine
