Part-time negati: Slc-Cgil contro Poste Italiane

«Un comportamento illegittimo, discriminatorio e socialmente irresponsabile, che calpesta la normativa vigente e ignora deliberatamente le esigenze delle famiglie». Queste le parole con cui la
Slc Cgil di Udine, con il suo segretario Michele Lunetta, denuncia il rifiuto opposto da Poste Italiane alle richieste di part-time avanzate da dipendenti con figli minori di 14 anni. Richieste, aggiunge Lunetta, respinte anche se presentate da lavoratori e lavoratrici che usufruiscono del congedo parentale. Questa pratica, oltre che illegittima e discriminatoria, per il sindacato è anche in stridente contraddizione con l’immagine di azienda attenta al sociale e alle famiglie che caratterizza la comunicazione di Poste Italiane. «Da un lato ci si presenta come modello di responsabilità sociale e attenzione alla genitorialità – denuncia Lunetta – ma nei fatti si negano diritti fondamentali ai propri dipendenti».
Particolarmente colpite, per la Cgil, le lavoratrici, maggiormente penalizzate dal mancato accesso al part-time, vittime di «un modello organizzativo che alimenta le disuguaglianze e rischia di favorire l’abbandono del lavoro femminile». In quanto azienda a controllo pubblico, spiega ancora il segretario della Slc Udine, Poste italiane dovrebbe rappresentare un esempio di rispetto dei diritti e tutela sociale. «Negare il part-time ai genitori con figli minori significa invece violare la normativa vigente, ignorare pronunce giurisprudenziali e compromettere la dignità delle persone», sostiene Lunetta.
Le iniziative della Slc non si fermeranno alla denuncia del fenomeno. Il sindacato, infatti, chiede formalmente all’azienda «il riconoscimento del part-time a tutti i dipendenti aventi diritto, la cessazione di pratiche considerate discriminatorie, l’apertura di un confronto trasparente con le organizzazioni sindacali e il pieno rispetto della normativa e della tutela della genitorialità». In assenza di risposte e di un cambio di rotta, «saranno avviate tutte le iniziative sindacali e legali necessarie per tutelare lavoratrici, lavoratori e famiglie».

Il comunicato della Slc Cgil Udine